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Guida NDC per agenzie viaggio: come integrare, vendere e crescere (anche NO-IATA)

Guida completa all’NDC per agenzie viaggio: cos’è, come funziona e come accedervi anche senza codice IATA grazie al portale Travelgood, per offrire ai clienti tariffe dinamiche e vantaggi esclusivi.
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Indice - Guida NDC per agenzie viaggio: come integrare, vendere e crescere (anche NO-IATA)

Il sistema NDC (New Distribution Capability) sta trasformando la distribuzione aerea e oggi le agenzie non possono più ignorarlo. 

Se i GDS hanno garantito per decenni stabilità e accesso centralizzato, l’NDC standard IATA introduce offerte personalizzate, servizi ancillari, tariffe dinamiche e un controllo diretto sui flussi di prenotazione. 

Per un’agenzia, soprattutto non-IATA, adottarlo significa ottenere un vantaggio competitivo concreto: non solo capire cos’è, ma sapere come integrarlo subito nei processi, evitando errori operativi e cogliendo nuove opportunità.

Cos’è l’NDC e perché è importante

L’NDC (New Distribution Capability) è lo standard tecnologico sviluppato da IATA per modernizzare la distribuzione aerea e superare i limiti dei GDS tradizionali basati su EDIFACT

A differenza dei GDS, che centralizzano orari, tariffe e disponibilità ma con logiche rigide, l’NDC utilizza XML e consente una comunicazione più flessibile tra compagnie, aggregatori e agenzie. 

Questo significa poter accedere non solo alle tariffe base, ma anche a offerte personalizzate, servizi ancillari e contenuti multimediali (rich content) che arricchiscono l’esperienza di vendita. 

In sintesi, se i GDS sono stati il pilastro per garantire stabilità e uniformità, l’NDC permette oggi una distribuzione più dinamica e competitiva. Per le agenzie, il punto non è scegliere “GDS vs NDC”, ma capire come integrarli in modo complementare. 

Tre sono le componenti chiave da conoscere: 

  1. l’Offer Management, che consente alle compagnie di proporre tariffe personalizzate e pacchetti completi; 
  2. l’Order Management, che permette di gestire l’intero ciclo post-booking (cambi, cancellazioni, rimborsi); 
  3. e i rich content, che trasformano la presentazione di un volo in un’esperienza più trasparente e vendibile. 

In uno scenario dove molte compagnie spostano contenuti esclusivi solo su NDC, conoscere queste differenze è il primo passo per mantenere competitività.

Accesso a NDC per le agenzie: come funziona

Per un’agenzia di viaggio l’accesso all’NDC (New Distribution Capability) varia in base allo status IATA o non-IATA

Agenzie IATA

Le agenzie in possesso di codice IATA possono collegarsi direttamente alle compagnie aeree o tramite aggregatori NDC certificati, integrando le tariffe dinamiche e i servizi ancillari nei propri sistemi di prenotazione o GDS, se compatibili.

In questo caso, la gestione della biglietteria resta interna all’agenzia, che opera in autonomia su emissioni, modifiche e fatturazione verso il cliente finale.

Agenzie non-IATA

Le agenzie prive di codice IATA non possono attivare l’NDC sul proprio GDS, poiché non dispongono dell’accreditamento necessario per emettere direttamente biglietti aerei.
Per loro, l’accesso avviene tramite un consolidatore come Travelgood, che mette a disposizione i contenuti NDC attraverso il portale riservato basato su tecnologia Travelfusion. 

Questo canale permette anche alle agenzie non-IATA di consultare, prenotare e acquistare tariffe NDC, comprese le offerte esclusive e i servizi ancillari proposti dalle compagnie partner. 

Tutte le operazioni di emissione e fatturazione vengono gestite da Travelgood, che agisce come Merchant of Record, mentre l’agenzia riceve un documento fiscale o una commissione per la rivendita al cliente.

In questo modo, l’NDC diventa accessibile a tutte le agenzie, indipendentemente dallo status IATA. La differenza non sta tanto nella tecnologia utilizzata, quanto nel modello operativo: diretto per le IATA, tramite portale e supporto Travelgood per le non-IATA. Il risultato è lo stesso obiettivo: offrire ai clienti finali tariffe più vantaggiose, servizi aggiuntivi e un’esperienza di prenotazione più moderna e competitiva.



Componenti operative NDC per agenzie di viaggio: setup, flussi e integrazioni

Per adottare l’NDC (New Distribution Capability) in modo efficace, è importante comprendere come cambiano i processi operativi in base al tipo di agenzia e al canale di accesso utilizzato.

Agenzie IATA

Le agenzie in possesso di codice IATA possono gestire l’integrazione NDC direttamente con le compagnie aeree o tramite aggregatori certificati. Il processo prevede un setup tecnico che include l’utilizzo di API NDC, test in ambienti sandbox e, nei casi più avanzati, procedure di certificazione per assicurare la conformità agli standard IATA.

In questa fase, la collaborazione con partner tecnologici affidabili è essenziale per garantire stabilità e sicurezza del flusso di prenotazione.

Molte agenzie scelgono anche di utilizzare sistemi middleware che collegano l’NDC ai sistemi GDS e ai software interni, così da gestire in modo integrato tariffe dinamiche, offerte personalizzate e servizi ancillari senza duplicazioni o errori.

Agenzie non-IATA (tramite Travelgood)

Le agenzie prive di codice IATA non devono preoccuparsi di setup tecnico o integrazioni complesse: l’accesso ai contenuti NDC avviene direttamente dal portale Travelgood, basato su tecnologia Travelfusion. 

Questo sistema è già configurato, testato e certificato, e consente di visualizzare, prenotare e acquistare voli NDC con la stessa semplicità con cui si utilizzano le tariffe GDS. Travelgood si occupa di tutte le operazioni di back-office, inclusi emissione, fatturazione e gestione post-vendita (cambi, rimborsi, cancellazioni), offrendo così alle agenzie non-IATA un supporto completo senza dover affrontare costi o requisiti tecnici aggiuntivi.

Integrazione e gestione operativa 

Per entrambe le tipologie di agenzie, il principio resta lo stesso: garantire un flusso di lavoro fluido e veloce. 

Nel canale NDC, infatti, le offerte hanno una validità limitata, quindi la rapidità di gestione è fondamentale per non perdere opportunità.

Allo stesso modo, la fase post-booking – cancellazioni, modifiche o rimborsi – deve essere gestita con strumenti integrati e affidabili. Collegare i sistemi NDC ai propri strumenti aziendali (CRM, mid-office, reportistica) consente di ottenere una visione completa dei clienti, tracciare preferenze, automatizzare i controlli e monitorare indicatori come vendite di ancillari o risparmio sui costi di distribuzione.

Una recente ricerca di IATA evidenzia come oltre il 60% delle agenzie viaggi che hanno integrato NDC dichiari una maggiore efficienza nei processi e un aumento della redditività sulle vendite di servizi accessori. Integrare correttamente questi elementi non significa solo adottare una nuova tecnologia, ma costruire un ecosistema operativo pronto per il futuro della distribuzione aerea.

Use case NDC per la biglietteria aerea

Un primo esempio pratico riguarda un’agenzia che ha iniziato a utilizzare l’NDC (New Distribution Capability) solo con alcune compagnie aeree partner. Nei primi tre mesi ha registrato un aumento del 12% nelle vendite di servizi ancillari (bagagli, scelta posto, upgrade), sfruttando il rich content per presentare meglio le opzioni ai clienti. 

I volumi non hanno sostituito il GDS, ma hanno aggiunto valore a determinate tratte dove le tariffe esclusive NDC risultavano più competitive. 

Un secondo caso reale è quello di un’agenzia corporate che ha adottato un modello “ibrido” GDS + NDC: i voli standard e i biglietti multi-tratta continuano a passare dal GDS, mentre le tariffe dinamiche e le promozioni personalizzate arrivano via NDC. 

Questo approccio ha permesso di mantenere la stabilità del GDS per le operazioni più complesse e allo stesso tempo di accedere a prezzi più flessibili, garantendo al cliente aziendale un saving medio del 7% rispetto al solo GDS. 

Errori da evitare per le agenzie di viaggio

L’adozione dell’NDC comporta anche alcuni rischi operativi, soprattutto nelle fasi di integrazione tecnica e gestione dei flussi. Gli errori più frequenti includono inconsistenza dei dati tra GDS e NDC, mancato allineamento tariffario con conseguente confusione per il cliente, tempi di risposta lenti delle API che fanno scadere le offerte, assenza di sistemi di fallback in caso di errore o difficoltà di riconciliazione nei report di vendita.

Per evitarli, le agenzie IATA o quelle che gestiscono direttamente l’integrazione dovrebbero predisporre una checklist preventiva con:

  • test di connessione e stabilità,
  • controllo degli SLA dei partner tecnologici,
  • monitoraggio delle tariffe e
  • verifica della coerenza tra prenotazioni e fatturazione.

Per le agenzie non-IATA, invece, questi aspetti tecnici vengono gestiti direttamente da Travelgood, che assicura stabilità, conformità e supporto operativo in tutte le fasi di prenotazione e post-vendita.

Checklist operativa per adottare l’NDC nelle agenzie di viaggio

Adottare l’NDC (New Distribution Capability) in modo efficace significa seguire una roadmap chiara, che varia leggermente a seconda che l’agenzia viaggi sia IATA o non-IATA.

Agenzie IATA

Per le agenzie con codice IATA, il percorso inizia con una valutazione dei flussi di prenotazione attuali e del potenziale vantaggio competitivo offerto dalle tariffe e dai contenuti NDC. 

Il passo successivo è la scelta dei partner tecnologici – aggregatori, provider IT o compagnie aeree – e l’avvio della fase tecnica di integrazione: collegamento delle API, test in ambiente sandbox e verifica di stabilità, tempi di risposta e coerenza dei dati. 

Il lancio può essere graduale, partendo da un gruppo ristretto di compagnie aeree pilota. I principali KPI da monitorare includono:

  1. quota di prenotazioni NDC sul totale;
  2. tempi medi di risposta API;
  3. tasso di errori tecnici;
  4. incremento delle vendite di servizi ancillari;
  5. risparmio sui costi di distribuzione rispetto al GDS.

Agenzie non-IATA (tramite Travelgood)

Le agenzie non-IATA possono semplificare tutto il processo accedendo ai contenuti NDC direttamente dal portale Travelgood. In questo caso, la checklist non riguarda aspetti tecnici, ma gestionali e strategici:

  1. definire le tipologie di biglietti e tratte su cui sfruttare l’NDC;
  2. formare il personale sull’utilizzo del portale Travelgood;
  3. monitorare le vendite di servizi ancillari e le tariffe dinamiche;
  4. valutare, con il supporto del team Travelgood, i risultati in termini di competitività e soddisfazione dei clienti. 

Tutti i flussi di emissione, fatturazione e assistenza post-vendita vengono gestiti da Travelgood, che garantisce stabilità, supporto tecnico e accesso alle migliori condizioni NDC disponibili.

Un percorso misurabile per tutte le agenzie 

Che si tratti di un’integrazione diretta o tramite portale, la chiave è misurare i risultati nel tempo. La roadmap ideale prevede:

  1. Analisi iniziale (direzione commerciale)
  2. Scelta del partner o del canale di accesso (IT manager o tramite Travelgood)
  3. Avvio operativo (team di vendita/front office)
  4. Revisione periodica dei KPI (management)

Seguendo questa logica, l’adozione dell’NDC diventa non solo un progetto tecnologico, ma un percorso strategico misurabile, capace di rafforzare la competitività di ogni agenzia – con o senza codice IATA.


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FAQ NDC per agenzie di viaggio: risposte rapide e pratiche

Come posso iniziare se non ho codice IATA?

Le agenzie non-IATA possono accedere ai contenuti NDC direttamente tramite Travelgood, che mette a disposizione il portale basato su tecnologia Travelfusion. In questo modo non è necessario alcun collegamento tecnico o certificazione: Travelgood gestisce emissione, fatturazione e assistenza post-vendita, semplificando completamente l’accesso alle tariffe e ai servizi NDC.

Quali compagnie in Europa supportano NDC?

Lufthansa Group, British Airways, Air France-KLM, Iberia, Emirates e molte altre hanno già adottato lo standard NDC. Il numero di compagnie aderenti è in costante crescita, con aggiornamenti pubblicati da IATA e comunicati regolarmente anche da Travelgood ai propri partner.

Ci sono costi aggiuntivi?

Per le agenzie non-IATA che utilizzano il portale Travelgood, non sono previsti investimenti tecnici: l’infrastruttura è già configurata. Le agenzie IATA che gestiscono l’integrazione diretta possono invece sostenere costi legati a API, middleware o formazione. In entrambi i casi, l’NDC consente di accedere a tariffe più competitive e di ridurre le fee GDS tradizionali.

Si può fare fallback a GDS se l’NDC non risponde?

Nel caso di integrazioni dirette (agenzie IATA), alcuni provider consentono il fallback automatico al GDS. Per le agenzie non-IATA che operano tramite Travelgood, invece, il sistema Travel Fusion garantisce già un monitoraggio continuo delle tariffe e un’assistenza attiva in caso di eventuali disallineamenti o problemi di connessione.

Che certificazione NDC serve all’agenzia?

Le certificazioni NDC sono richieste solo per compagnie e aggregatori. Un’agenzia non-IATA non deve preoccuparsene: è sufficiente affidarsi a un partner certificato come Travelgood, che dispone già dei livelli di conformità previsti (es. Level 3 o 4 – Offer & Order Management).

Come si calcola l’impatto economico?

Gli indicatori chiave includono il risparmio sui costi di distribuzione, l’aumento delle vendite di servizi ancillari, il tempo medio di risposta e la quota di prenotazioni concluse via NDC. Travelgood supporta le agenzie nella valutazione periodica dei risultati, offrendo report e dati utili per misurare il ritorno sull’investimento.

Conclusione: come avviare l’adozione NDC nella tua agenzia

L’NDC (New Distribution Capability) non è solo uno standard tecnico, ma un’opportunità per differenziare servizi, ridurre costi e accedere a tariffe esclusive. 

Il modo più efficace per iniziare dipende dallo status dell’agenzia:

  • le agenzie IATA possono valutare un’integrazione graduale con i propri sistemi o con aggregatori certificati;
  • le agenzie non-IATA possono accedere subito ai contenuti NDC tramite il portale Travelgood, senza necessità di integrazioni o certificazioni tecniche.

Travelgood accompagna le agenzie in tutto il percorso: dalla formazione iniziale al supporto operativo, fino al monitoraggio dei risultati.In questo modo l’adozione dell’NDC diventa un vantaggio competitivo concreto, già disponibile e perfettamente integrato nei processi quotidiani. Contattaci per parlare direttamente con un nostro esperto che saprà indicarti la soluzione migliore per le tue esigenze.


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